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Omotaurina E’ una molecola naturale, presente in alcune varietà di alghe marine rosse possiede attività neuroprotettive. Protegge il cervello e l’ippocampo dalla neurotossicità da beta-Amiloide, enzima che provoca la diminuzione di neuroni nell’ippocampo (sede della memoria), inducendo invecchiamento cerebrale e l’insorgere di patologie neurodegenerative progressive ( Alzheimer). L’omotaurina si lega al peptide A-beta nella sua forma solubile, impedendogli di assumere la struttura fibrillare e ne favorisce l’eliminazione, prevenendo così la formazione di placche beta-amiloidi nel cervello, proteggendo così la memoria e le funzioni di apprendimento. L’omotaurina è analoga anche del 4-aminobutirrato (γ-acido amminobutirrico;GABA), ed ha proprietà di agonista per il recettore GABA A. Grazie a queste omologie di struttura, l’omotaurina ha dimostrato di possedere attività neuroprotettiva. Al di là degli effetti correlati all’attivazione dei recettori GABA A, si è scoperto come l’omotaurina prevenga la neurotossicità da Aβ riducendo l’aggregazione del peptide Aβ. E stato proposto come, al contrario della taurina che ha una debole attività anti-fibrillogenica, l’omotaurina possa interferire efficacemente con il legame dei glicosamminoglicani al peptide amiloide, bloccando attraverso questo meccanismo la formazione di fibrille Aβ.
La citicolina (Citidin5-Difosfocolina o CDP Colina) è una sostanza che serve ad aumentare la disponibilità di acetilcolina. Svolge un triplice meccanismo d’azione a livello metabolico:
- Stimola la biosintesi dei fosfolipidi di membrana (Fosfatidilcolina, Fosfatidilserina e Fosfatidiletanolina).
- Incrementa la sintesi dell’acetilcolina.
- Migliora l’emodinamica microcircolatoria cerebrale incrementando il flusso plasmatico nel cervello.
La citicolina è un intermedio endogeno coinvolto nella biosintesi dei fosfolipidi cerebrali e acetilcolina che è stato ampiamente utilizzato per il trattamento di diverse condizioni neurodegenerative. Si presenta come una polvere di colore bianco, solubile in acqua. A seguito della somministrazione sia orale che parenterale la citicolina produce i suoi due componenti principali: la CITIDINA e la COLINA. Nel plasma la citidina viene convertita in uridina trasformata poi in uridina fosfato nel tessuto cerebrale che potrà essere poi convertito in citidin-trifosfato per i processi di sintesi dei fosfolipidi. La colina è la responsabile principale dello stimolo alla sintesi di fosfatidilcolina.
La biodisponibilità della citicolina orale, essendo superiore al 90% è virtualmente la stessa di quella endovenosa quindi i suoi effetti non sono influenzati dalla via di somministrazione.
Una volta assorbita, la citicicolina è ampiamente distribuita in tutto il corpo, attraversa la barriera ematoencefalica e raggiunge il SNC in cui è incorporata nella membrana e nella frazione microsomiale dei fosfolipidi. La citicolina attiva la biosintesi dei fosfolipidi di membrana neuronale, aumenta il metabolismo del cervello e agisce sui diversi livelli di neurotrasmettitori aumentando i livelli di dopamina e noradrenalina nel SNC.
| La commissione europea autorizza l'immissione sul mercato della citicolina quale nuovo ingrediente alimentare a norma del regolamento (CE) n. 258/97 del Parlamento europeo e del Consiglio, in data 1 luglio 2014. Prima di tale data la citicolina riportata negli integratori alimentari era solo un estratto di Fosfolipidi |
Vitamina D3 o Colecalciferolo, è la più importante delle 5 forme di vitamine D un complesso di vitamine liposolubili. Promuove l’assorbimento di fosforo migliorando così le funzioni della memoria, inoltre aiuta il sistema immunitario a contrastare l’invecchiamento cerebrale. Ha origine dalla trasformazione di un precursore del colesterolo, il 7-deidrocolesterolo, che per esposizione della cute ai raggi ultravioletti, viene convertito in colecalciferolo; questo viene trasportato al fegato, dove viene trasformato in calcifediolo, il quale approda ai reni dove è convertito in calcitriolo. Il calcitriolo è la forma finale attiva della vitamina D3 in grado di svolgere la sua funzione biologica. In estate, quando l’esposizione alla luce solare è maggiore, la vitamina D3 viene prodotta in eccesso rispetto al fabbisogno, l’organismo non la espelle ma la tesaurizza per utilizzarla durante l’inverno.
Gruppo vitamine B sono indispensabili in tutti i processi energetici. Sostengono la memoria e la concentrazione in periodi di particolare stanchezza mentale. Diminuiscono i valori di omocisteina nel sangue, uno dei principali fattori predisponenti al declino cognitivo, rallentano il processo degenerativo e riducono del 90% l’atrofia delle aree cerebrali. Le vitamine del complesso B forniscono energia all’organismo convertendo i carboidrati in glucosio, che l’organismo brucia per produrre energia. Esse sono fondamentali nel metabolismo dei grassi e delle proteine, inoltre sono necessarie per il normale funzionamento del sistema nervoso e si possono considerare il fattore principale per la salute dei nervi. Il meccanismo attraverso il quale le vitamine B e nello specifico Vit. B6 (piridossina), Vit. B12 (cobalamina) concorrono a migliorare la funzionalità cerebrale e a limitare l’invecchiamento neuronale è collegato alla riduzione dei livelli di omocisteina nel sangue.
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